COLLIER

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Oro e Preziosi

COLLIER

Le collane sono usate fin da tempi antichi come ornamento, come amuleto e come segno distintivo di casta o di potere.

Le prime collane erano costituite di conchiglie, vertebre di pesci o denti d’animali, sostituite in seguito da pietre levigate e frammenti di vetro colorato. Con lo sviluppo delle tecniche orafe, si passò a materiali più preziosi (oro, perle, pietre dure, avorio, gemme, corallo, ecc.) e a forme sempre più elaborate.

Nelle tradizioni popolari la collana ha anche un valore magico, e più precisamente apotropaico (cioè propiziatorio e difensivo insieme), dovuto agli ornamenti che vi sono appesi o al materiale con cui questi sono fatti, spesso di chiaro valore protettivo.

In Egitto le collane recano fin dagli inizi il segno di un alto livello di fantasia artigianale e raffinati metodi di lavorazione; dopo la semplicità di forme, tipica dei periodi arcaico e classico, l'oreficeria greca produsse i più diversi tipi di collane, alternando a quelle flessibili con pendenti d'oro i semplici cerchi massicci, i cerchi rigidi attorcigliati (torques) e le cosiddette lunule (collari di lamina di bronzo o d'oro, piatti e lisci, a forma di falce lunare).

L'arte romana preferì collane di cammei, monete, perle, smeraldi, turchesi, ed altre pietre preziose di origine asiatica e, più' raramente, africana. Un'altra tipologia era caratterizzata da catene molto flessibili che scendevano fino ai fianchi: venivano chiamati ori pompeiani.

Nel Rinascimento uomini e donne, come attestano anche i ritratti dell'epoca, indossavano collane e catene d'ogni tipo, ricche di placche, ciondoli, medaglioni e altri pendenti, giungendo al culmine del fasto nel sec. XVI, con l'uso a volte smodato dell'oro, delle perle, delle pietre più svariate.

Nelle epoche successive le collane divennero più semplici, anche se non meno preziose, per mettere in risalto soprattutto la bellezza naturale delle pietre: in questa tradizione si inseriscono i cosiddetti “punti luce”, cioè sottili collanine in oro bianco che reggono un castone, generalmente a griffe, di uno o più diamanti, di dimensioni raramente superiori al carato.

Dal Novecento si è affermato un completo eclettismo nelle forme, nei materiali, nella tecnica decorativa, e anche le collane meno pregiate hanno per lo più fogge gradevoli e originali.