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Cos'è un'ametista?

L'ametista è una tipologia di quarzo, colorato di viola, ed è una delle pietre preziose più pregiate esistenti allo stato naturale. Diffusa fino a 3.000 anni prima di Cristo in Egitto e Mesopotamia, gli antichi greci la chiamavano amethystos, che significa “sobrio”, “non ubriaco”.

Infatti allora si credeva che la pietra avesse il potere di far riprendere coloro che fossero ubriachi e per questo era spesso incastonata in coppe e calici.

Secondo la leggenda, Dioniso, dio del vino e dell'ubriachezza, fu offeso da un comune mortale e, irato, decise di prendersela col primo che avesse incontrato; per questo creò delle ferocissime tigri.

Di lì passò Ametista, un bellissima giovane che tornava dal tempio di Diana, cui aveva portato i suoi tributi. La dea decise di intervenire affinché la giovane non venisse sbranata, e la tramutò in una statua di quarzo purissimo; appena la vide, Dioniso fu preso da rimorso per le sue azioni e pianse lacrime di vino, che macchiarono il quarzo e gli diedero la colorazione tipica del viola.

Leonardo da Vinci scrisse che l'ametista aveva il potere di , mentre in Oriente, l'ametista è la pietra sacra a Budda, e i loro rosari sono spesso costituiti da questa pietra. Ancora oggi, la pietra simboleggia saggezza e sobrietà.

I colori dell'ametista coprono tutto lo spettro del viola, dal lilla chiaro al viola carico, intenso.

I colori più pallidi sono anche conosciuti come Rosa di Francia ed erano molto diffusi in Inghilterra in epoca Vittoriana, tanto che diverse ametiste sono anche incastonate fra i gioielli della Regina. Al contrario, il viola più intenso è più raro e quindi più pregiato, soprattutto quelle particolari varietà capaci di riflettere una pallida luce rosa.

L'ametista si forma (si dice che “cresca” poiché si origina dalla sedimentazione di fluidi e percolati in cave sotterranee) in terreni di natura basaltica.

E' particolarmente sensibile al calore: l'esposizione prolungata al sole ne rende più pallida la colorazione, mentre se raggiunge temperature vicine ai 400 - 500 gradi, la natura stessa della pietra viene stravolta, e generalmente l'ametista si tramuta in quarzo citrino, dalla colorazione gialla, marroncino o ruggine.

Le principali miniere di ametista si trovano in Sudamerica, in particolare in Brasile, Argentina, Bolivia e Uruguay; ma sono presenti miniere anche in Africa, in Zambia e nei paesi limitrofi. Le ametiste africane in genere sono più piccole di quelle sudamericane, ma molto più scure e belle. Lo stesso vale per quelle australiane, molto ricercate proprio per il colore intenso che sprigionano. Giacimenti più piccoli sono presenti in Nordamerica, negli USA e in Messico.

Limitati ritrovamenti sono stati fatti anche in Italia, nelle province di Trento, Bolzano e Torino.





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